VIVERE
Regia: Gianfranco Angei
Testi:


…Dovendo definire lo spettacolo in modo più esaustivo dovrei attribuirgli un sottotitolo che faccia riferimento alla sua caratteristica compositiva, un insieme cioè di brani di autori vari interpretati con voce e corpo in quadri ed immagini. Potrei definire lo spettacolo una "opera antologica" se non corressi il rischio che tale termine potesse essere interpretato come una riesumazione di pezzi e frammenti estrapolati dalle precedenti produzioni. Ma se ci si riferisce all’etimologia della parola ANTOLOGIA, che suggerisce invece il significato di “raccolta di fiori” il termine risponde in pieno alle motivazioni che hanno determinato la scelta dei testi in quanto brani di una freschezza vitale tutta particolare, talvolta anche aggressiva e trasgressiva come le tinte contrastanti di certi fiori. I fiori sono per antonomasia il simbolo di delicatezza e bellezza (come le poesie proposte), ma anche di vita, seppure breve, e comunque vita intensa (come le interpretazioni). Posso affermare quindi che questa antologia è una “raccolta di fiori” che affondano le loro radici nell’esistenza dell’uomo percorrendo i sentieri dell’animo umano; un “vivere” che rispecchia attraverso i brani proposti, alcuni dei grandi temi della vita così vicini, in questo momento particolare, tanto a me che ai miei compagni protagonisti di quest’opera come di tutte le altre produzioni allestite dalla Compagnia in questi ultimi cinque anni. Temi, dicevo, come l’eros e la violenza, l’amore profano e la guerra, la solitudine e la bellezza, la nevrosi paranoica e, perché no, anche un inno agli ultimi sorsi di vita in vista della morte certa, definitiva, con un invito al rifiuto degli inganni illusori di chi vuole farci sperare. Un inno alla vita dunque, nei suoi molteplici aspetti di esuberante contraddizione come le stesse musiche di Astor Piazzolla che introducono, guidano e seducono, talvolta incalzanti, talvolta dolcissime, sempre presenti comunque come un grande primo attore. Gianfranco Angei