SMOBILITAZIONE
Regia: Gianfranco Angei
Testi:


Il teatro chiama, ed è Mobilitazione: dell’arte, nel dialogo tra i suoi linguaggi e il corpo; di sentimenti e passioni, lacerate nel “grido angoscioso” contro il degrado e l'assuefazione all'abominio; di corpi, pulsanti come mine innescate, tra realtà ed immaginario, pronte a esplodere; dell'atto performativo che, come il colore nell’Espressionismo, non intende più significare bensì esprimere; delle metafore con cui riflettere e discendere nel magma dell'esistenza e dell'inconscio per svelare, rendere vulnerabili, offrire allo sguardo corpi carichi di vitalità istintiva, impulsi interiori, fisici ed emozionali. Mobilitazione è tutto questo. Un grande affresco per quadri scenici ispirato ai fermenti artistici e al senso etico dell’espressionismo. Un mosaico drammaturgico che evoca immagini e metafore, allegorie e suggestioni. Tra forti momenti performativi, coreografici e proiezioni, corpi d’attore raccontano il teatro, l’arte e il mondo come in un'esposizione, col gusto dell'ironia, del dissacrante e del grottesco.